Poker Vonn, è la 4ª Coppa
Brignone 2ª, sorpresa Agerer
Gigante di Are:
Linsdey Vonn vince il gigante di Are e conquista con 5 gare di anticipo la 4° coppa del mondo generale. Per la statuinitense è la rivincita dopo la beffa del 2011. Grande Italia: 7ª Agerer, 11ª Nadia Fanchini e Karbon, 14ª Moelgg

Infinita Lindsey Vonn. Con cinque gare di anticipo sulla fine della stagione, la 27enne statunitense di Saint-Paul (Minnesota) conquista per la quarta volta la classifica generale di Coppa del mondo trionfando nel gigante di Are (Svezia). Non c'è rivale che tenga: dopo aver mancato il poker nella passata stagione per soli 3 punti (titolo alla tedesca Maria Riesch), la Vonn si è ripresa la coppa di cristallo con la 52ª vittoria in carriera, la seconda in gigante. Vonn ha ora ben 1.808 punti, la insegue, con 1.254 punti, la slovena Tina Maze, oggi 6ª. Festeggia anche l'Italia con il secondo posto di Federica Brignone, quarta al termine della prima manche. Ma è stata comunque una supergara quella della figlia di Ninna Quario visto che ha gareggiato, su una pista molto difficile, con il pollice della mano sinistra fratturato dopo una gran botta contro un palo riportata una settimana fa ad Ofterschwang. L'azzurra è riuscita a guadagnare due posizioni e a centrare il podio, a 48 centesimi dalla vincitrice, già in testa a metà gara. Terza la tedesca Viktoria Rebensburg a 1"05 dalla Vonn. Altre quattro azzurre tra le prime 15: 7ª la sorprendente 20enne Lisa Magdalena Agerer a 1"72, undicesime, con lo stesso crono, Nadia Fanchini e Denise Karbon a 2"39, 14ª Manuela Moelgg a 2"84.
NELLA STORIA— Dal 2008 al 2012 poco è cambiato nel Circo bianco femminile: questa ragazzona bionda - 178 centimetri per 80 chilogrammi - amatissima dai fotografi ha iniziato dominando in discesa e oggi vince pure in gigante, tanto da essere ancora in corsa per la Coppa di specialità, dopo aver vinto quelle di discesa, super-combinata e salvo imprevisti superG. Chi temeva un crollo psicologico dopo il divorzio d'inizio stagione dal marito Thomas Vonn si è dovuto ricredere. Nel suo palmares anche un oro e un bronzo olimpico a Vancouver 2010, due titoli mondiali (2009) e tre argenti (2007, 2011). Fenomeno.